I colori ad olio

Formulazione e produzione

 

Tutto quello di cui abbiamo parlato sino ad ora può sembrare molto teorico ma questi concetti sono alla base della produzione dei colori ad olio.Bisogna conoscere bene le caratteristiche delle materie prime da utilizzare se si vogliono ottenere buoni risultati, primo fra tutti il legante. L’olio di lino o gli altri oli da utilizzare devono essere crudi (quelli cotti sono più siccativi ma molto colorati) e di buona qualità, devono contenere basse percentuali di margarine ed essere stati prodotti da non tanto tempo. I pigmenti da utilizzare devono essere compatibili con l’olio, cioè non devono reagire con esso e inoltre devono avere una certa resistenza alla luce. La quantità di pigmento da utilizzare deve essere stabilita caso per caso appunto perché l’assorbimento varia da prodotto a prodotto, lo scopo è quello di ottenere una pasta consistente ma non eccessivamente dura in modo che possa essere facilmente lavorabile.

 

Vi sono poi alcuni pigmenti che non possono essere usati da soli perché possiedono un potere colorante molto eleva-to e che quindi sovrasterebbero le altre tinte nelle mescolanze, in questo caso bisogna metterne una quantità minore e rendere l’impasto denso con cariche minerali come il carbonato di calcio che pur assorbendo olio hanno un bas-sissimo potere colorante. Oltre a queste cariche minerali che vengono chiamate fillers la composizione dei colori ad olio prevede l’utilizzo di altre sostanze additive che servono per dare maggiore stabilità all’impasto, si possono utilizzare ad esempio dei bagnanti, cioè prodotti studiati per facilitare e rendere più rapido il bagnamento dei pigmenti o altri additivi con diverse funzioni. Un colore ad olio composto solo di olio e pigmento non starebbe insieme o avrebbe caratteristiche mediocri nella maggioranza delle volte. Questo dimostra come la formulazione sia complessa e vista la grande diversità delle proprietà dei pigmenti è sempre conveniente e necessario effettuare prove preliminari per non avere brutte sorprese. Quindi prima di formulare un colore vengono eseguiti vari provini con quantità di pigmento diverse o diversi pigmenti o additivi per osservare con l’invecchiamento il comportamento nel tempo dei formulati.

 

Lo stesso tipo di pigmento ma di due produttori differenti può avere un diverso assorbimento o reagire con l’olio perché più impuro e causare l’indurimento della pasta. Passato un determinato periodo se ne valutano la consistenza, il colore, l’aspetto liscio o grumoso, l’odore, la compatibilità con altri colori e l’eventuale separazione. Le variabili sono tante. Dopo aver selezionato bene tutti i componenti, si miscelano in macchine dette “impastatrici” e si procede alla macinazione del colore con le tre cilindri sino a ridurre al minimo la dimensione delle particelle. A volte sono necessari diversi passaggi perché alcuni pigmenti sono più duri di altri. Quando si è raggiunto il livello di macinazione desiderato la pasta è quasi pronta. Viene posta in contenitori chiusi per qualche tempo per far affiorare l’eventuale olio in eccesso che verrà tolto. A questo punto il colore si può mettere nei tubetti evitando il più possibile la presenza di aria all’interno di essi.

 

Classificazione

 

Esistono moltissimi tipi di pigmento con caratteristiche di colore e resistenza alla luce e resistenza chimica le più disparate. In genere, ma non sempre, quelli che possiedo-no qualità migliori hanno costi più elevati o una resa bassa che ne rende necessario l’utilizzo in grande quantità nel formulato aumentandone così il costo. Tenendo conto delle diverse esigenze e possibilità degli utilizzatori vengono prodotte quindi differenti serie di colori a costi diversi cercando di imitare, in quelle più economiche, il tono di alcuni pigmenti con altri meno costosi ma con qualità la più alta possibile.
Possiamo classificare così le varie serie:

 

È molto importante essere onesti e chiari su quello che si utilizza per la produzione di un colore, chi lo utilizza deve sapere che cosa con-tiene o non contiene. A volte ci si trova di fronte a fantomatici blu di cobalto o gialli di cadmio dichiarati genuini ma che hanno un prezzo contraddittorio. Le imitazioni possono essere anche molto ben fatte ma si deve sapere che lo sono.