Colori ad olio idro diluibili

La peculiarità di questi colori è quella di essere idro diluibili e cioè diluibili in acqua, questo evita di dover usare i solventi come trementina o essenza di petrolio che, a volte, causano problemi di ipersensibilità o irritazione cu-tanea agli utilizzatori. Il lavaggio degli strumenti di lavoro si esegue utilizzando acqua e sapone. Viene eliminato anche il problema dell’odore che se si lavora in ambienti chiusi e scarsamente aerati può essere molto sentito. Un altro vantaggio innegabile è quello del basso costo e reperibilità del “solvente”, basta aprire un rubinetto. Questo risultato è stato ottenuto introducendo tra le catene di atomi che costituiscono l’olio siccativo altre catene di struttura simile che legate alle prime possiedono anche una parte solubile in acqua. Col procedere della polimeriz-zazione e la formazione del reticolo tridimensionale queste particelle idrosolubili vengono circondate e la solubilità in acqua svanisce. I colori quindi una volta essiccati sono resistenti all’acqua.

 

 

“L’IDROIL può essere miscelato con tutti gli ausiliari ad olio tradizionali che però, se aggiunti in quantità elevate, riducono o eli-minano la solubilità in acqua. Per questo motivo sono stati formulati al-cuni ausiliari speciἀci ,anch’essi solubili in acqua, che eliminano questo problema.”

 

I nostri idro diluibili

 

Fini

 

Idroil

 

Questi colori pur essendo solubili in acqua sono autentici “colori ad olio”, cioè costituiti principalmente da olii vegetali che ne determinano le caratteristiche fisiche e cromatiche:
– consistenza densa e vischiosa che mantiene i segni del pennello o della spatola.
– tinte brillanti, e quasi tutte coprenti, resistenti alla luce.
– adesione perfetta su tutti i supporti anche se “grassi”.
– elasticità e irreversibilità della pellicola di colore una volta avvenuta l’essiccazione completa.
– nessun ritiro di volume anche nei grossi spessori di colore applicato.
– compatibilità sia con colori ad olio sia con colori all’acqua e relativi prodotti ausiliari.
Questa proprietà offre all’artista nuove possibilità espressive potendo ottenere effetti finora irrealizzabili e utilizzando materiali di diversa natura. Gli esempi qui di seguito rappresentano solo alcuni possibili utilizzi di questi colori ma ne esistono tanti altri che gli artisti potranno scoprire e sperimentare.

 

Compatibilità con colori ed ausiliari ad olio

 

I colori della serie sono perfettamente miscelabili con tutti i colori ad olio e loro ausiliari (olio di lino, trementina, ecc.) in ogni proporzione, è però utile sapere che, quest’ultimi, se aggiunti in percentuale superiore al 30% annullano la solubilità in acqua.

 

Compatibilità con colori ed ausiliari acrilici

 

A differenza dei tradizionali colori ad olio questi possono essere miscelati ai colori acrilici in ogni proporzione con alcuni vantaggi applicativi:
– L’essiccazione dei colori acrilici può essere rallentata.
– L’adesione ai supporti viene migliorata rendendo i colori più “grassi”.
– La consistenza e la viscosità aumentano e quindi anche la lavorabilità.
– La pellicola ottenuta risulta più elastica e “piena”.
E’ consigliabile comunque diluire i colori in poca acqua prima di mescolarli agli acrilici per evitare eccessivi aumenti di viscosità.

 

Compatibilità con colori a tempera

 

Alcuni artisti oggi, ma anche in passato, hanno cercato di ottenere colori che avessero l’opacità e l’aspetto delle tempere unite ad altre caratteristiche tipiche invece dei colori ad olio. Le cosiddette “tempere grasse” sono state sperimentate da molti con risultati più o meno positivi. La possibilità di miscelare questi colori in ogni rapporto con i colori a tempera dà l’opportunità di ottenere a questo scopo buoni risultati. Infatti i colori “magri” come le tempere oggi in commercio possono essere migliorati per quel che riguarda l’elasticità e l’adesione a supporti difficili mantenendo le loro caratteristiche di opacità e “piattezza” quasi inalterate.

 

Compatibilità

 

I colori alchidici sono perfettamente miscelabili con i colori ed ausiliari ad olio in tutte le proporzioni. Mescolati agli oli ne accelerano l’essiccazione e possono ad esempio essere utilizzati per fare dei fondi di rapida asciugatura.

 

 

“Da tempo uso i colori e le vernici Ferrario e mi trovo bene”

 

Carlo Carrà – Milano, 30 dicembre 1947

 

 

Quando usare i pennelli.
Il pennello è il classico strumento d pittura, è usato per effetti più velati e co-munque meno corposi e con meno rilievi. è perfetto per la realizzazione dei dettagli, e per stendere grandi campiture.

Quando usare le spatole.
La resa ottenuta tramite questo strumento è grande effetto le immagini riescono ad assumere particolare corposità e profondità. Con la parte appiattita è possibile spalmare il colore, mentre la punta è perfetta per formare segni netti e linee, o per elaborare gli strati di pittura in rilievo.

Quali pennelli per i colori ad olio.
La scelta della tecnica di pittura ad olio si porta dietro una serie di altre scelte nel mondo degli accessori per pittura. La più importante è sicuramente quella dei pennelli: quali pennelli per una pittura ad olio?

La scelta del tipo di ἀbra è fondamentale per ottenere gli eḀetti pittorici desiderati in base alla tecnica scelta.

Pelo di bue: sia per colori ad acqua che solvente. Fibra animale di costo medio con pelo morbido che non lascia tracce nella materia pittorica. Da utilizzarsi su superfici lisce per evitare una alterazione della forma del pennello.
Pelo di martora, scoiattolo, vajo: sia per colori ad acqua che solvente. Fibra dal costo alto, con utilizzo di nicchia , con morbidezza alta e resistenza nel tempo.
Pelo di setola (di maiale): colori a solvente, acrilici densi e malte. Fibra animale dal costo medio basso, con alta rigidità. Buona resistenza nel tempo della forma e del pelo.
Sintetico: fibra creata in laboratorio con alta morbidezza con rilascio immediato di acqua e solventi. buona resistenza della forma ma di poca durata nel tempo.

 

Le varie forme dei pennelli e la misura permettono di creare eḀetti e tracce espressivi diversi.
Piatto: nelle misure grandi viene chiamato pennellessa, utilizzato per i più svariati usi come la stesura colore fondi all’applicazione. Può avere pelo lungo o medio. Ottimo per creare grandi campiture come linee sottili se usato “in costa”.
Punta tonda: per creare forme e sfumature e linee di contorni dalla dimensione varia. Media lunghezza del pelo.
Lingua gatto: così chiamato per la caratteristica forma, viene utilizzato per ottenere impronte morbide con la pienezza del pennello piatto. Media lunghezza del pelo.
Punta a ventaglio: per effetti a macchia, per sfumature e velature. Media lunghezza del pelo.

 

Standolio di lino idro diluibile

 

Olio di lino parzialmente polimerizzato e modiἀcato. Aggiunto ai colori li rende più “vetrosi” e lucidi, eliminando i segni del pennello. Rallenta il tempo di essiccazione ma meno dell’olio di lino.

 

Essicante idro diluibile

 

È costituito da un catalizzatore in grado di accellerare il processo di essiccazione dei colori. Non contiene ne piombo ne cobalto e non causa ingiallimenti o variazioni di tonalità. Il solvente contenuto è innocuo e inodore.

 

Phosphorus

 

Descrizione colori

Nuova esclusiva linea di colori fosorescenti composta da 6 colori ad olio, 6 colori acrilici e 2 malte adatti agli scopi più creativi. Si chiama fosforescenza o fotoluminescenza la capacità di alcuni materiali di assorbire luce naturale o artiἀciale e di riemetterla al buio sotto forma di “fotoni”. I pigmenti di ultima generazione utilizzati in questi nuovi colori possiedono tale caratteristica e si “caricano” assorbendo luce. Le tinte sono tutte tenui alla luce ma al buio risultano assolutamente brillanti e luminose per qualche ora.